UN’ENCLAVE TERRITORIALE TRA LE AREE BOSCHIVE DEI MONTI SIMBRUINI: LE LUCINETTE – MORRA FEROGNA – S. CHELIDONIA
TRA PREISTORICO ED ETÀ CONTEMPORANEA
DALLA RISCOPERTA ALLA VALORIZZAZIONE – Giovanni Sbraga
Il valore assoluto di ordine ambientale, naturale, paesistico e storico-archeologico evidenziato dal recente documento di studio (1) che è ormai riconosciuto dalle istituzioni e che ha accompagnato le azioni di “riscoperta” del sito del Bosco delle Lucinette e delle adiacenze di Morra Ferogna e del Monastero (ruderi) di Santa Chelidonia (XII sec.) costituisce materiale per una necessaria, propedeutica, riflessione.
Le tesi, già sviluppate, meritano di essere tradotte in indicazioni di intervento ed azioni di tutela, con individuazione di obiettivi coerenti con l’intrinseco potenziale individuato.
Questa associazione, ritiene indispensabile e necessario un primo approfondimento degli studi intrapresi e formalizza l’intenzione di presentare gli obiettivi di ricerca in un
INCONTRO DI STUDIO
con la puntualizzazione delle tematiche sopra enunciate da tradurre poi, in progetti da inoltrare alle competenti istituzioni per una graduale concretizzazione dell’auspicato riconoscimento dell’intero sito quale
Parco Archeologico Culturale (PAC).
Da: L. BRANCIANI, Un enclave territoriale tra le aree boschive dei Monti Simbruini: Le Lucinette – Morra Ferogna – S. Chelidonia Tra Preistorico ed Età Contemporanea.
PROGETTO PRELIMINARE su commissione di “Italia Nostra” - Sezione Aniene e Monti Lucretili Gruppo attivo di Subiaco - Benedetto Luciani; “Comitato per la salvaguardia del Bosco delle Lucinette” (febbraio 2021).
INTRODUZIONE AL PROGETTO / MOTIVAZIONI – a cura di Luchina Branciani
STORIA DI UNA SCOPERTA : La riscoperta di Lucinette – Morra Ferogna – S. Chelidonia come enclave territoriale, si basa su percorsi di cultura ad ampio raggio. Essi abbracciano i diversi campi della conoscenza storico-archeologica – per periodizzazioni che vanno dalla Preistoria alla protostorica fase degli Equi, dall’Età romana, paleocristiana, altomedievale (anche longobarda), medievale a quella moderna e contemporanea – architettonica, artistica nonché geologica e forestale per gli aspetti più direttamente connessi al bosco di Lucinette: qui lecci – anche di alta quota, sino 1.400 m s.l.m. – si alternano a una rigogliosa macchia mediterranea, ricca di rare erbe ben note alla fitoterapia insieme a specie faunistiche in estinzione.
Alla luce delle felici, note circostanze che hanno portato nel mese di maggio scorso, a scongiurare definitivamente il taglio della vasta area boschiva di Lucinette-Iegli e, in base agli studi prodotti in tale contingenza per il Progetto Preliminare nato in collaborazione con il Comitato “Salviamo il bosco” e Italia Nostra – Sezione attiva di Subiaco, i professionisti e gli
esperti del settore hanno ritenuto indispensabile proseguire sulla strada intrapresa e procedere a un progetto di salvaguardia e valorizzazione.
Il territorio della nostra ricerca, al confine con il limitrofo Abruzzo carseolano e affacciato sulla Val d’Aniene – la terra dei più importanti acquedotti romani, delle origini del monachesimo benedettino e dei suoi primi cenobi – ha costituito dai più lontani secoli della storia umana, un’area particolare e integrata – lungo i sentieri della transumanza antica, in direzione di Tiburtino e Prenestino, Sabina, Reatino, Carseolano, Lazio meridionale – con realtà insediative oggetto di nuove sorprendenti ricerche.
Queste inducono sempre più a confermare il raro pregio naturalistico e culturale della regione laziale e permettono, al contempo, di affermare – proprio per tale consapevolezza – che ogni area regionale italiana e il territorio nazionale in toto, costituiscono, per le stesse ragioni, luoghi unici da conoscere e presentemente preservare con autentiche politiche di vita per un
possibile futuro di salvaguardia e valorizzazione di siti unici al mondo.
INCONTRO DI STUDIO –5 NOVEMBRE 2022 ORE 16:00
L’Incontro di Studio si propone di fare un primo passo utile alla conoscenza dei
siti per possibili progetti in vista della istituzione di un Parco Archeologico e Culturale [PAC] secondo la normativa del Piano Territoriale Paesistico Regionale PTPR.