GIUSEPPE GISOTTI - IL DISSESTO IDROGEOLOGICO, 2012

 Comunicazione: Libro a firma di Giuseppe Gisotti Palermo 2012


IL DISSESTO IDROGEOLOGICO. Previsione, prevenzione e mitigazione del rischio

di Giuseppe Gisotti -  Dario Flaccovio Editore, Palermo 2012. Pagine 639, euro 58

Collana SIGEA di Geologia Ambientale

Contenuto

Scopo di questo volume è quello di chiarire i vari aspetti di una materia che si caratterizza in senso

multidisciplinare, di fornire uno strumento di comprensione delle varie manifestazioni e cause del

dissesto idrogeologico, di fornire una guida agile relativa agli interventi strutturali e non strutturali

per ridurne la pericolosità e il rischio.

La prima parte tratta dei fattori generali e diffusi del dissesto, dello stato della ricerca e degli

strumenti conoscitivi atti a impostare un’idonea strategia per la difesa dalle catastrofi

idrogeologiche. Nella seconda parte, le varie categorie del dissesto idrogeologico vengono

affrontate, una per una, in termini di processi e fattori, metodi di valutazione della pericolosità e del

rischio, criteri, metodi e tecniche per contrastare i fenomeni. La terza parte esamina il quadro

normativo sulla difesa del suolo, i dati quantitativi del dissesto idrogeologico e la serie storica dei

principali dissesti succedutisi dall’anno mille fino ai giorni nostri.

Il volume è rivolto agli studenti universitari delle varie discipline inerenti la geologia, l’ingegneria, le

scienze agronomiche e forestali, l’architettura, l’urbanistica, ma anche ai professionisti e agli

specialisti del settore che vogliono aggiornarsi sull’argomento, e a quanti nella pubblica

amministrazione sono chiamati a occuparsi del governo del territorio; fornisce altresì uno

strumento di studio per tutti coloro che sono interessati alle problematiche della difesa del suolo e

della protezione dell’ambiente e del paesaggio.

Indice del volume

Introduzione. Scopi e necessità della difesa del suolo

 Parte prima. Il dissesto idrogeologico

1. Definizioni fondamentali

2. Le classificazioni dei terreni

3. Fattori generali e diffusi del dissesto idrogeologico

4. La conoscenza dei fenomeni

 Parte seconda. I rischi idrogeologici: previsione, prevenzione e mitigazione

5. L’erosione superficiale

6. Le frane. Le DGPV, i sinkholes, il ritiro-rigonfiamento dei terreni argillosi

7. Le alluvioni

8. L’erosione delle coste

9. La subsidenza indotta

10. Le valanghe

 Parte terza. Le norme, i dati quantitativi, la serie storica dei dissesti

11. Il quadro normativo

12. I dati quantitativi del dissesto idrogeologico. Le vittime, i danni, i costi

13. Serie storica dei principali dissesti idrogeologici


Μυστήριον ξένον Testi e melurgie natalizie della tradizione cristiana d'Oriente

Cari amici di seguito l'allegato con preghiera di partecipazione all'evento




organizzato dalla Biblioteca statale del Monumento nazionale di Santa Scolastica in Subiaco (in collaborazione con l’Abbazia Territoriale di Subiaco e la Parrocchia della Cattedrale di Santa Scolastica) 



Μυστήριον ξένον
Testi e melurgie natalizie della tradizione cristiana d'Oriente

Subiaco - Cattedrale di Santa Scolastica
lunedì 2 gennaio 2023 ore 17,30

L'esecuzione dei brani della tradizione melurgica bizantina è stata affidata al Coro San Basilio il Grande dell'Abbazia greca Santa Maria di Grottaferrata.


L'occasione mi è particolarmente gradita per salutarLa con gli auguri di ogni bene, in attesa di incontrarLa a questo prossimo evento.

D. Fabrizio Messina Cicchetti OSB
Direttore della Biblioteca statale del Monumento nazionale di Santa Scolastica

UN’ENCLAVE TERRITORIALE TRA LE AREE BOSCHIVE DEI MONTI SIMBRUINI: LE LUCINETTE – MORRA FEROGNA – S. CHELIDONIA

UN’ENCLAVE TERRITORIALE TRA LE AREE BOSCHIVE DEI MONTI SIMBRUINI: LE LUCINETTE – MORRA FEROGNA – S. CHELIDONIA

TRA PREISTORICO ED ETÀ CONTEMPORANEA

DALLA RISCOPERTA ALLA VALORIZZAZIONE – Giovanni Sbraga
Il valore assoluto di ordine ambientale, naturale, paesistico e storico-archeologico evidenziato dal recente documento di studio (1) che è ormai riconosciuto dalle istituzioni e che ha accompagnato le azioni di “riscoperta” del sito del Bosco delle Lucinette e delle adiacenze di Morra Ferogna e del Monastero (ruderi) di Santa Chelidonia (XII sec.) costituisce materiale per una necessaria, propedeutica, riflessione.
Le tesi, già sviluppate, meritano di essere tradotte in indicazioni di intervento ed azioni di tutela, con individuazione di obiettivi coerenti con l’intrinseco potenziale individuato.
Questa associazione, ritiene indispensabile e necessario un primo approfondimento degli studi intrapresi e formalizza l’intenzione di presentare gli obiettivi di ricerca in un

INCONTRO DI STUDIO

con la puntualizzazione delle tematiche sopra enunciate da tradurre poi, in progetti da inoltrare alle competenti istituzioni per una graduale concretizzazione dell’auspicato riconoscimento dell’intero sito quale


Parco Archeologico Culturale (PAC).



Da: L. BRANCIANI, Un enclave territoriale tra le aree boschive dei Monti Simbruini: Le Lucinette – Morra Ferogna – S. Chelidonia Tra Preistorico ed Età Contemporanea. 
PROGETTO PRELIMINARE su commissione di “Italia Nostra” - Sezione Aniene e Monti Lucretili Gruppo attivo di Subiaco - Benedetto Luciani;  “Comitato per la salvaguardia del Bosco delle Lucinette” (febbraio 2021).


INTRODUZIONE AL PROGETTO / MOTIVAZIONI – a cura di Luchina Branciani

STORIA DI UNA SCOPERTA : La riscoperta di Lucinette – Morra Ferogna – S. Chelidonia come enclave territoriale, si basa su percorsi di cultura ad ampio raggio. Essi abbracciano i diversi campi della conoscenza storico-archeologica – per periodizzazioni che vanno dalla Preistoria alla protostorica fase degli Equi, dall’Età romana, paleocristiana, altomedievale (anche longobarda), medievale a quella moderna e contemporanea – architettonica, artistica nonché geologica e forestale per gli aspetti più direttamente connessi al bosco di Lucinette: qui lecci – anche di alta quota, sino 1.400 m s.l.m. – si alternano a una rigogliosa macchia mediterranea, ricca di rare erbe ben note alla fitoterapia insieme a specie faunistiche in estinzione.
Alla luce delle felici, note circostanze che hanno portato nel mese di maggio scorso, a scongiurare definitivamente il taglio della vasta area boschiva di Lucinette-Iegli e, in base agli studi prodotti in tale contingenza per il Progetto Preliminare nato in collaborazione con il Comitato “Salviamo il bosco” e Italia Nostra – Sezione attiva di Subiaco, i professionisti e gli
esperti del settore hanno ritenuto indispensabile proseguire sulla strada intrapresa e procedere a un progetto di salvaguardia e valorizzazione.
Il territorio della nostra ricerca, al confine con il limitrofo Abruzzo carseolano e affacciato sulla Val d’Aniene – la terra dei più importanti acquedotti romani, delle origini del monachesimo benedettino e dei suoi primi cenobi – ha costituito dai più lontani secoli della storia umana, un’area particolare e integrata – lungo i sentieri della transumanza antica, in direzione di Tiburtino e Prenestino, Sabina, Reatino, Carseolano, Lazio meridionale – con realtà insediative oggetto di nuove sorprendenti ricerche.
Queste inducono sempre più a confermare il raro pregio naturalistico e culturale della regione laziale e permettono, al contempo, di affermare – proprio per tale consapevolezza – che ogni area regionale italiana e il territorio nazionale in toto, costituiscono, per le stesse ragioni, luoghi unici da conoscere e presentemente preservare con autentiche politiche di vita per un
possibile futuro di salvaguardia e valorizzazione di siti unici al mondo.
INCONTRO DI STUDIO –5 NOVEMBRE 2022 ORE 16:00
L’Incontro di Studio si propone di fare un primo passo utile alla conoscenza dei
siti per possibili progetti in vista della istituzione di un Parco Archeologico e Culturale [PAC] secondo la normativa del Piano Territoriale Paesistico Regionale PTPR.





Primo Convegno Marsica Medievale Moderna


I Convegno Marsica Medievale Moderna





Sala Conferenze Seminario Vescovile dei Marsi ad Avezzano AQ), 
7-8 ottobre p. v. 

Qui di seguito il programma dettagliato: