Colle alto ieri, Altipiani oggi

di Luchina Branciani

Libro edito dall'Associazione ADOP nel 2020:"È un’abitudine cercarti, // o maggiociondolo, quando la macchia //  veste di primavera Coste d’Altipiani. // Le tue pendule infiorescenze, // confuse tra gli arbusti o affacciate // sui ciglioni, disegnano artistiche // composizioni senza eguali  (Paolo D’Ottavi, Poesie, Subiaco 2012).

In queste iniziali parole di una sua ispirata poesia, Paolo D’Ottavi sintetizza il cuore della sua ricerca di uomo aperto alla conoscenza autentica della propria terra di origine e ad un illimitato amore per essa e la sua bellezza.    

Le pagine di questo libro rivisitano la coraggiosa ricerca del Sindaco di Trevi, tesa a restituire a Treba Augusta la memoria degli antichi insediamenti equi e romani e dell’effettiva estensione territoriale dell’antica, omonima diocesi, di cui il castrum di Collalto, ubicato presso Altipiani, faceva parte. L’attendibilità di molte sue intuizioni è confermata dalle recenti indagini storico-archeologiche. Le ville imperiali, i possenti acquedotti, che rifornivano – dalle acque dell’Aniene e dalle sue sorgenti – la Capitale dell’Impero, narrano ancora oggi un particolare rapporto tra questa terra e Roma.

Il racconto – integrato da note aggiornate – della rinascita urbanistica, turistica e culturale degli Altipiani nonché della presenza di personaggi illustri (tra questi, gli architetti che progettarono le splendide ville ad Altipiani, artisti, scrittori, politici, scienziati…perfino un papa…),  nasce dal Diario di Paolo che di quegli eventi fu protagonista. Gli importanti rapporti di amicizia intessuti nel corso della sua esistenza, trovano spazio adeguato anche tra queste pagine, che includono contributi significativi di alcuni dei più cari".



 

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